ASSOCIAZIONE MUSICALE "VINCENZO LONGOBARDI"

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Un'esperienza fantastica... grazie: al Maestro Paolo Li Rosi, al Comune di Licodia Eubea, agli artisti che si sono esibiti... a tutti noi!

 

GUSTAV MAHLER, SINFONIA N. 5 IN DO# MINORE, Sehr langsam [molto adagio,] 4/4, in Fa maggiore.

Dopo il dispiegarsi di gioia di vivere delle parti precedenti, sembrava inconcepibile a Mahler chiudere la sinfonia con uno stato d’animo tragico, e ancor  più far seguire lo Scherzo, immediatamente dopo, con un altro movimento dello stesso carattere. Occorreva un elemento di rottura, ed è questa la principale ragion d’essere del famoso Adagietto, un 'canto senza parole' suonato dai violini e accompagnato con discrezione dall'arpa. L'episodio centrale si sviluppa e amplia il tema iniziale, attraversando un'ampia gamma di tonalità prima di essere nuovamente esposto di nuovo in forma modificata. Lo stato d’animo è uno di dolce meditazione, come nel Lied ‘Ich der Welt abhanden gekommen’ che è così vicino nel suo contenuto tematico. Questo piccolo movimento dovrebbe essere considerato come uno dei messaggi d’amore di Mahler per Alma? La testimonianza di un direttore che era amico intimo e ammiratore devoto di Mahler non può essere scartata facilmente, tuttavia uno si chiede perché Alma che, successivamente, si è mostrata orgogliosa dei suoi 'trofei', nelle dichiarazioni di amore ricevute dai quattro grandi uomini della sua vita; non ha mai citato l'Adagietto tra essi.

Sia come sia, è giusto ammirare la squisita arte di questo pezzo; notare, per esempio, il modo attraverso cui Mahler crea un effetto di leggerezza omettendo la nota del basso nell’accordo, per esempio la tonica, nelle prime due battute;  o l'effetto di sospensione temporale  alla fine del movimento per mezzo dei ritardi in ogni linea melodica, come se ogni nota diventi riluttante nel prendere il suo posto all'interno dell’accordo perfetto. Sei anni dopo sarebbe stato esattamente questo l’espediente che Mahler avrebbe utilizzato di nuovo per trasmettere la sensazione di eternità alla fine di Das Lied von der Erde.

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